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Abbiamo vinto noi
Non ci sarà l'illegittimo sforamento a 78, con regalo di maggioranza a Nichi Vendola e intollerabile spreco di pubblico denaro. Abbiamo vinto politicamente, giuridicamente e giornalisticamente. Abbiamo vinto politicamente, innanzitutto contro Vendola. Ne abbiamo sbugiardato l'ambiguità, l'ipocrisia e la falsità. Abbiamo denunciato e svelato il suo conflitto d'interessi. Lo abbiamo costretto alla fuga e alla vergogna del silenzio. Lui che parla di tutto e su tutti. Lui che si erge su tutti, sempre vergine e immacolato, questa volta ha toppato. Due mesi fa gli abbiamo scritto una lettera cortese e precisa, invitandolo a costituirsi in giudizio contro gli otto ricorrenti. Non ci ha mai risposto e, sopratutto, non si é costituito in giudizio. Ha calpestato e violato i diritti e l'interesse della Regione, che indegnamente rappresenta, infrangendo una regola e una prassi quarantennale. In passato la Regione si é sempre costituita nei procedimenti elettorali. Questa volta è rimasta contumace. Senza alcuna giustificazione. Vendola non ci ha degnato di una sua risposta, né ha motivato in un atto deliberativo la sua decisione. Ha preferito nascondersi dietro il silenzio. Un silenzio di vergogna, che ha interrotto solo alla vigilia della decisione del Tar. Ha affermato, mentendo ancora una volta, che anche l'eventuale allargamento a 78 dei consiglieri regionali non avrebbe inciso sul bilancio regionale. Volgare bugia e ultimo, inutile tentativo di condizionare l'imminente decisione del Tribunale. Gli è andata male. Non si é costituito in giudizio, fingendo una falsa neutralità. Invece a questo giudizio è fortemente e concretamente interessato. Gli otto ricorrenti sono tutti di sinistra. Il loro ingresso in consiglio regionale favorirebbe Vendola, perché rafforzerebbe la sua vacillante maggioranza. Il governatore ha perso già due consiglieri e ha seri problemi, sia col Pd, che nel suo stesso partito. Otto voti in più gli darebbero ossigeno e gli consentirebbero di dedicarsi con più serenità alla sua lunga campagna elettorale. I maggiori costi, valutati in circa dieci milioni di euro, ricadrebbero tutti a carico della Regione e, col federalismo fiscale, a carico dei contribuenti pugliesi. questo, però, a Vendola non interessa. Ci ha già gravato del peso di otto assessori esterni, cosa volete che rappresentino altri otto consiglieri in più? A lui interessa solo declamare i dolori e le sofferenze dei lavoratori, dei giovani e dei disoccupati. Con tutta l'ipocrisia, che questa vicenda ha smascherato. A difendere le tasche dei pugliesi e il bilancio della regione ci abbiamo pensato noi. Con il nostro intervento nei giudizi, prima innanzi la Corte d'Appello, e poi al Tar, abbiamo impedito un salasso per il bilancio regionale e per le tasche dei contribuenti di circa dieci milioni di euro. Mentre si chiedono agli italiani nuovi sacrifici, é davvero intollerabile che ci sia ancora qualcuno che contribuisce sfacciatamente all'aumento dei costi della politica. In Puglia questo qualcuno ha un nome e un cognome. Si chiama Nichi Vendola. Ci ha già regalato otto assessori esterni e voleva darci anche altri otto consiglieri in più. Per assecondare le sue personali ambizioni e a danno della Puglia e dei pugliesi. Abbiamo vinto giuridicamente, perché il Tar ha accolto l'eccezione di costituzionalità, avanzata solo dal nostro collegio di difesa. Per i nostri tre giovanissimi avvocati, Mariani, Bello e Tatarella, che hanno prestato gratuitamente la loro opera professionale, é stata una grandissima soddisfazione e siamo felici di darne pubblicamente atto. Si sono cimentati con colleghi di grande valore e di grande esperienza e hanno colto un lusinghiero successo. Il loro impegno proseguirà anche davanti alla Corte costituzionale e sarà certamente una nuova, bella ed esaltante esperienza. Abbiamo vinto giornalisticamente, perché questa é stata una battaglia di Puglia d'oggi. Senza il nostro giornale, forse, non sarebbe nemmeno nata. Abbiamo promosso il Comitato per la difesa dello Statuto, presieduto dall'amico Giuseppe Ciracì. Abbiamo creato un gruppo su Facebook, che ha subito raccolto oltre 1500 sostenitori. Abbiamo lanciato una petizione popolare, firmata da alcune migliaia di cittadini. Abbiamo pungolato e trascinato il Pdl a costituirsi in giudizio, anche grazie all'impegno personale di Rocco Palese. Abbiamo tenuto viva l'attenzione sulla questione, sfidando e stanando Nichi Vendola, falso neutrale. Fosse solo per questa bella vittoria, abbiamo dimostrato la necessità di mantenere in vita questo giornale. A costo di ogni sacrificio.

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03/08/2010
Dove ci porterà l’ira funesta del Cavaliere? Alle elezioni anticipate o, almeno, questo è il suo obiettivo.
28/07/2010
Avremmo voluto occuparci oggi solo di Mezzogiorno. Questione seria, drammatica e colpevolmente sottovalutata. Ma da Orvieto è partito l’attacco.
21/07/2010
“Il coordinatore regionale dell’Udc dice che la corsa di Vendola alla nomination nazionale preclude qualsiasi possibilità di collaborazione

09/06/2010
“La buona educazione prevede che alle lettere si risponda; ma Nichi Vendola non ha mai brillato per buona educazione.”
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