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Non ti molliamo, Nichi rispondi e costituisciti.
Vogliono che il Consiglio si allarghi di altre otto unità per far loro posto. Altre otto poltrone in Consiglio, altri otto uffici da allestire di tutto punto, altre otto lucrose indennità da pagare mensilmente, insieme a gettoni, rimborsi e benefit vari, altre otto liquidazioni di fine mandato e pensioni d’oro da accantonare. Una montagna di milioni di euro da trovare, perché non previsti in bilancio. Per la semplicissima ragione che il bilancio della Regione, lo Statuto della Regione, le elezioni che si sono appena celebrate prevedevano e prevedono l’elezione di 70 consiglieri regionali. Tanti quanti ne sono stati eletti e proclamati. Tutti gli altri, compresi gli otto ricorrenti, non sono e non potevano essere eletti. Le loro pretese sono arbitrarie e illegittime e se anche, per assurdo, un giudice accogliesse i loro ricorsi, sarebbero pur sempre degli abusivi, entrati in Consiglio regionale, solo grazie a un’errata interpetrazione di una pedestre legge elettorale. La legittimità della stessa assemblea regionale, e di ogni suo successivo provvedimento, sarebbe irreparabilmente viziata. Questa e non altra è la posta in palio. Di fronte alla quale, Nichi Vendola non può restare interessatamente inerte, indifferente e silenziosa. Si, è vero. Abbiamo usato una parola grossa. Interessatamente. Perché è di tutta evidenza che Vendola avrebbe un grande interesse politico a restare formalmente indifferente e, quindi, a non costituirsi in giudizio. L’accoglimento degli otto ricorsi porterebbe in Consiglio otto consiglieri illegittimi ed abusivi, ma anche otto preziosi voti in più alla risicata maggioranza che sostiene il presidente Nichi Vendola. Con i mal di pancia del Partito Democratico, quotidianamente umiliato e depotenziato dal Governatore, e con la dichiarata ed apprezzabilissima indisponibilità dell’Udc a fare da stampella al centrosinistra, sarebbero - è proprio il caso di dirlo - otto voti d’oro. A Vendola sarebbero molto graditi. Pagati a caro, carissimo, prezzo, per le finanze regionali, e quindi per le nostre tasche, ma utili, molto utili, per il presidente Vendola. Stando così le cose, Vendola, se tiene alla sua faccia, al suo onore e alla sua rispettabilità, non può continuare a fuggire e a non sentire. Deve risponderci e, soprattutto, deve costituirsi in giudizio ed opporsi efficacemente alle arbitrarie pretese degli otto aspiranti consiglieri abusivi. Se non lo convincono del tutto le nostre modeste argomentazioni e quelle, certamente più solide dei tre avvocati, che hanno sostenuto la battaglia del Comitato per la difesa dello Statuto regionale, presieduto da Giuseppe Ciracì, Vendola può sempre chiedere lumi al magistrato Nicola Colaianni, consulente giuridico della Regione, oppure all’avvocato Giuseppe Pellegrino, che tante altre volte ha egregiamente sostenuto in giudizio le ragioni della sinistra. Entrambi gli diranno che noi abbiamo ragione. La questione sembra così pacifica che, a volte, ci viene di pensare che, forse, stiamo insistendo inutilmente. Vendola si costituirà. Non può fare diversamente. Sarebbe grave, gravissimo, se non lo facesse. Dovremmo dormire sonni tranquilli. Poi, però, vediamo che Nichi tace. Non ci sente, fugge e non decide. Ci sovviene, allora, il primo e solo pronunciamento di Vendola su questa vicenda. Era a favore degli otto. E, per non esporsi alla facile accusa di sforare, ancora una volta, i conti della Regione, dichiarò che l’aumento del numero dei consiglieri sarebbe avvenuto a costo zero, ovvero riducendo di quanto necessario gli emolumenti di tutti i consiglieri regionali. Operazione assai difficile da portare in porto e in tempi ragionevolmente brevi. Ci sovviene anche la prassi precedente. In tema di ricorsi elettorali, quando un seggio è conteso da più di un candidato, la Regione usa restare giustamente neutrale. Questa prassi potrebbe essere invocata furbescamente anche per questo caso. Infine, qualche rara volta, e in qualche raro giudizio, la Regione sciattamente si è anche dimenticata di costituirsi, o si è costituita in ritardo, o si è costituita male, o, infine, è stata difesa da qualche legale non all’altezza del compito. E’ successo, può sempre succedere, non deve succedere questa volta. Occhio Nichi. Noi non ti molleremo. Ti inseguiremo, ovunque. Devi risponderci. Devi costituirti. Devi opporti. Efficacemente. Duramente. Non te lo chiediamo solo noi. Te lo chiedono tutti i pugliesi, che non intendono pagare il conto di una tua eventuale interessata diserzione.

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03/08/2010
Dove ci porterà l’ira funesta del Cavaliere? Alle elezioni anticipate o, almeno, questo è il suo obiettivo.
28/07/2010
Avremmo voluto occuparci oggi solo di Mezzogiorno. Questione seria, drammatica e colpevolmente sottovalutata. Ma da Orvieto è partito l’attacco.
21/07/2010
“Il coordinatore regionale dell’Udc dice che la corsa di Vendola alla nomination nazionale preclude qualsiasi possibilità di collaborazione

09/06/2010
“La buona educazione prevede che alle lettere si risponda; ma Nichi Vendola non ha mai brillato per buona educazione.”
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