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Ultimo appello alla concretezza e all’unità.
on abbiamo di fronte un avversario di scarso peso o popolarità. Carisma e demagogia non fanno difetto al presidente uscente, che gode anche, per essere leader nazionale di un partito, di una visibilità obiettivamente superiore a quella del centrodestra. Per batterlo serve la massima unità tra le forze alternative alla sinistra e l’individuazione di un forte candidato, oltre che – aggiungerei – di una forte squadra di governo. Per raggiungere il nostro obiettivo, di aprire una pagina nuova per le speranze e i diritti dei cittadini di Puglia, è necessario che facciano un passo indietro non i candidati, ma le ambizioni più o meno confessate di chi è preoccupato di difendere posizioni di potere o sfere di influenza, di chi immiserisce la battaglia politica ed elettorale a piccolo risiko, di chi è più interessato al timbro sulla fronte del candidato che alla sua concreta possibilità di vittoria e di governo. Sul piano della dignità politica, della capacità di rappresentanza e di governo non è possibile stabilire una graduatoria fra Adriana Poli Bortone e Rocco Palese, entrambi degni di rispetto e di considerazione. Non c’è dubbio però che, in una campagna ormai breve e fortemente giocata sul piano mediatico, sia la Poli Bortone a essere maggiormente attrezzata. L’indicazione dell’ex ministro dell’Agricoltura, che oltretutto garantirebbe la presenza nell’alleanza dell’Unione di centro e di Io Sud, si fa quindi preferire. A Rocco Palese, di cui non si può non sottolineare e additare ad esempio la generosità con cui ha immediatamente dato la propria disponibilità a sacrificarsi, deve però essere fin d’ora garantita dal candidato presidente la vicepresidenza con delega al Bilancio. Lo diciamo sia perché è doveroso non lasciare inascoltati gli inviti e le sollecitazioni di tanti consiglieri regionali e parlamentari che hanno promosso la candidatura del nostro capogruppo, sia perché già in passato Palese ha mostrato, sulla decisiva trincea della tenuta dei conti regionali, una capacità e uno scrupolo che sono l’indispensabile premessa del buongoverno. Il ticket Poli Bortone- Palese appare ben strutturato e vincente; ma la mia idea è che serva un tridente, con un fuoriclasse impegnato su un altro tema decisivo, che è quello della trasparenza e della legalità. Sappiamo che Vendola su questo terreno ha speso solo vane parole, mentre dilagavano ingerenza della politica e corruttela in tutti i settori della spesa regionale, a cominciare dalla sanità. Penso che l’assessore alla legalità della giunta Poli-Palese, con delega su contratti, concorsi e appalti, debba essere Stefano Dambruoso. Un magistrato, e non un magistrato qualsiasi, ma una figura apprezzata a livello planetario per l’opera prestata al servizio della legge e del diritto. Un modo per dare il giusto peso anche alle sacrosante preoccupazioni in materia di legalità e trasparenza espresse – fra gli altri – da Gaetano Quagliariello e Alfredo Mantovano. È una proposta di centrodestra, senza annacquamenti e senza infingimenti; provvista però della generosità, della mentalità inclusiva e dello spirito di servizio che devono costantemente caratterizzarci. L’intervento di Silvio Confido che Berlusconi e Fini, chiamati giustamente e doverosamente a decidere, sapranno tracciare questa rotta, a mio avviso l’unica che può salvare la Puglia dal definitivo declino. Anzi, mi auguro che l’abbiano già fatto quando questo articolo verrà pubblicato.

Commenti
Da: Peppino Lamedica - 03/02/2010
Condivido la tua analisi, come tutte le precedenti in argomento, frutto di consumata esperienza e lucida capacità di "intelligere" gli eventi della politica e, purtroppo, dispero che il fatuo caciccho salentino possa avere un moto di resipiscenza e decida di rinunciare, per il bene del PdL e dei pugliesi, all'egotico desiderio di imporre il suo imprimatur sulla candidatura presidenziale. Peccato.

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