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Pdl, Tatarella scopre le carte: “Poli Bortone, prima scelta”.
L’assemblea regionale del Pdl si riunisce stamane alle 10 nella sede di via falcone e Borsellino per sciogliere il nodo delle candidature alla presidenza della puglia. L’assemblea è allargata a depitati e coniglieri regionali. Sarà presente tutto lo stato maggiore del partito, tra cui il ministro Raffaele Fitto, il senatore Francesco Amoruso e l’onorevole Antonio Distaso. Questo “parlamentino”è la risposta in tempo reale del centrodestra pugliese al flop dell’altro ieri dell’assemblea regionale del Pd. A spingere sull’acceleratore è stato ieri l’eurodeputato Salvatore Tatarella secondo cui “ è venuto il tempo di una coraggiosa inizaitiva politica che rompa gli indugi”. Onorevole Tatarella, eppure lei ha fatto parte finora del partito dei temporeggiatori. “A differenza di altri, che volevano scegliere il candidato già in occasione della Fiera del Levante, ho sempre sostenuto che bisogna evitare di rifare l’errore delle amministrative quando si fece troppo presto il nome di Simeone Di Cagno Abbrescia. L’Udc obiettò allora che noi avevamo deciso per conto nostro e perciò saltò dall’altra parte. Memore di questa esperienza, ho preferito la linea attendista”. E adesso che cosa è cambiato? “A questo punto lo spappolamento politico del centrosinistra è evidente. Ci sono contrapposizioni personali molto forti e correnti interne organizzate con il coltello fra i denti. Il Pd non è in grado di fare un nome. Per noi ora è il momento di varcare il guado perché che altro di peggio possiamo aspettarci da loro?”. Ma nemmeno voi avete ancora un candidato. Oggi uscirà dall’assemblea? “Dico che si devono fare subito alleanza, programma e candidato”. C’è la reale possibilità che la sfida per le regionali si giochi tra due toghe, il magistrato Stefano Dambruoso e l’ex pm Michele Emiliano? “Noi non abbiamo ufficializzato nessuna candidatura. Quello di Dambruoso è un nome come altri. Ma credo che a capo di un’amministrazione non debba esserci un esponente della società civile ma un politico. Questa è la linea prevalente anche nel partito”. Quindi, scusi il bisticcio, la Poli Bortone resta in “pole”? “Si”. Concorda con ciò che ha detto Luciano Sardelli di Mpa per cui la leader di Io sud restituirebbe armonia al centrodestra pugliese nel segna della lezione di suo fratello Pinuccio? “Senz’altro. Anzi in questo caso Mpa entrerebbe nella coalizione portandoun ulteriore patrimonio di voti per una vittoria sicura”. Crede a Fitto quando dice che per lui non ci sono veti sull’ex sindaca di Lecce? “Si”. Eppure Fitto ha parlato di divergenze interne da limare. “Abbiamo fatto molte riunioni e nei nostri organi politici il dibattito è stato sempre correttissimo. Alla fine le decisioni sono state condivise da tutti”. Nelle ultime ore si è affacciata l’ipotesi di una candidatura Distaso, vicesegretario regionale del Pdl. “È un ottimo deputato e amministratore. Ma non posso fare previsioni da Babbo Natale”. Resta da sciogliere il nodo Udc. Dopo il fallimento dell’assemblea dei democratici il partito di Casini è più vicino a voi? “L’Udc ha ormai tutti gli elementi per decidere e allontanarsi il più presto possibile da una rissa fra due ambizioni personali che io ho definito due Narcisi. Il Pdl è stato cauto, ha avuto rispetto del dibattito interno ai centristi”. Il segretario regionale dell’Udc, Angelo Sanza, parla di fase di stallo. “Ora è il momento di decidere. Dico a Sanza di venire con noi. Noi siamo la più grande forza politica pugliese. Potremmovincere da soli. Avevamo tutto il diritto di scegliere per primi. Ma siamo stati signori”. In Puglia e in Campania i giochi per le candidature alla presidenza della Regione non si sono ancora chiusi. Ritiene concrta la possibilità di un’alleanza “strabica” dell’Udc in due regioni chiave del Mezzogiorno? “Il mio auspicio è che l’Udc torni nella casa madre, ma fatti locali complicano questa prospettiva”. Emilaino ha dichiarato ieri che vuole fare le primarie. Che ne pensa? “ Emiliano cambia opinione ogni cinque minuti.E’ un umorale. Le primarie sarebbero un ulteriore momento di lacerazione, renderebbero il clima ancora più incandescente. Non sarebbero un momento unificante ma uno scontro tra opposte tifoserie”. Però il sindaco di Bari ha messo il veto che il consiglio regionale voti prima l’Emilianum. “Non ci sono le condizioni né politiche né aritmetiche. È difficile far cambiare idea ai 15 dissidenti di maggioranza. L’opposizione farà ostruzionismo a oltranza”.

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03/08/2010
Dove ci porterà l’ira funesta del Cavaliere? Alle elezioni anticipate o, almeno, questo è il suo obiettivo.
28/07/2010
Avremmo voluto occuparci oggi solo di Mezzogiorno. Questione seria, drammatica e colpevolmente sottovalutata. Ma da Orvieto è partito l’attacco.
21/07/2010
“Il coordinatore regionale dell’Udc dice che la corsa di Vendola alla nomination nazionale preclude qualsiasi possibilità di collaborazione

09/06/2010
“La buona educazione prevede che alle lettere si risponda; ma Nichi Vendola non ha mai brillato per buona educazione.”
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