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Il Pdl: “Svendita delle istituzioni” e si riunisce il coordinamento.
Il Pdl, che oggi riunisce il coordinamento politico, rompe gli indugi e attacca a testa bassa il centrosinistra. Ad alzare la voce sono praticamente tutti. Francesco amoruso e antonio Distaso, numero uno e numero due del Pdl pugliese, non vanno troppo per il sottile. “È ora di dire basta al mercimonio delle istituzioni, al baratto delle leggi regionali, al Comune di Bari utilizzato come merce di scambio da chi non ha scrupoli di sorta e compie le sue scelte all’insegna del tradimento politico e della scalata dei palazzi – dicono in una nota- Noi diciamo a Michele Emiliano: candidati se vuoi, ma dimettiti, tanto più che da quasi un anno tra campagna elettorale, primarie e aspirazioni regionali, non fai il sindaco. Siamo ansiosi di restituire la parola ai cittadini”. Nel dibattito che divide il centrosinistra interviene anche Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori del Pdl. “ Il centrosinistra in Puglia si sta contorcendo nelle sue contraddizioni – afferma- il ventilato ricorso alle primarie più che un metodo per scegliere il candidato migliore sembra uno strumento per sedare la rissa. Ne prendiamo atto e ci limitiamo a chiederci cosa abbia a che fare l’Udc con tutto questo. Ciò che però non è tollerabile è che fra le sciabolate di questa faida a restare colpite siano le istituzioni, svendute e svilite con tarroccamenti dell’ultima ora sulla legge elettorale regionale”. L’eurodeputato Salvatore Tatarella invita la coalizione di centrodestra a uscire allo scoperto. “È venuto il tempo di una coraggiosa iniziativa politica che rompa gli indugi e dia ai pugliesi una prospettiva di governo credibile sul piano dei programmi e dei comportamenti: un dovere che incombe sul centrodestra – avverte- Una condivisibile dichiarazione dell’onorevole Sanza dice che bisogna uscire da questa situaqzione di stallo. Sommessamente faccio notare che è meglio non entrarvi affatto. Non si vede infatti cosa abbia a che vedere la cultura dei moderati o la cultura di governo tout court con questa risibile baruffa chiozzotta, che appartiene per intero al centrosinistra. È per questo che il centrodestra ha tutto il diritto e oggi anche il dovere di chiamareintorno ad un tavolo chi non si riconosce nella sinistra vendoliana né nel centrosinistra allo sbando, per costruire una aggregazione politica alternativa, credibile e coesa, in grado di presenatrsi agli elettori come l’unica via per uscire dal tunnel nel quale per cinque anni è stata infilata questa regione”. Anche i gruppi di opposizione di centrodestra in Comune tuonano contro il sindaco. “Il nuovo pretesto di Emiliano circa la possibilità di poter creare i famosi 30mila posti di lavoro soltanto con la sua elezione alla presidenza della Regione Puglia – attacca Fabrizio D’addario, capogruppo della lista Schittulli – è ancora una volta subdolo tentativo di rigenerare fumose aspettative in quei poveri cittadini senza lavoro che sul tema gli hanno già dato credito sei mesi fa, eleggendolo sindaco”.

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03/08/2010
Dove ci porterà l’ira funesta del Cavaliere? Alle elezioni anticipate o, almeno, questo è il suo obiettivo.
28/07/2010
Avremmo voluto occuparci oggi solo di Mezzogiorno. Questione seria, drammatica e colpevolmente sottovalutata. Ma da Orvieto è partito l’attacco.
21/07/2010
“Il coordinatore regionale dell’Udc dice che la corsa di Vendola alla nomination nazionale preclude qualsiasi possibilità di collaborazione

09/06/2010
“La buona educazione prevede che alle lettere si risponda; ma Nichi Vendola non ha mai brillato per buona educazione.”
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