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Un’alleanza vasta e vincente - Il regalo (doppio) di Natale che attendiamo da Fitto
A sinistra, è vero, Nichi Vendola si è già candidato, ma non è ancora il candidato ufficiale, né del Partito democratico, né della coalizione di centrosinistra. Il partito di Pierluigi Bersani è finito per cacciarsi in un cul de sac. La responsabilità è tutta di Massimo D’Alema. Aveva studiato tutto a tavolino. Aveva stretto un’alleanza di ferro con l’Udc di Pierferdinando Casini. Insieme avevano fatto le prove generali alle ultime amministrative. Era andata benino ed erano pronti a fare il passaggio decisivo: conquistare la Puglia e dimostrare all’Italia intera che era possibile costruire una nuova maggioranza capace di sconfiggere il Pdl di Berlusconi. Non avevano calcolato Vendola. Anzi, lo avevano calcolato, ma pensavano di poterlo facilmente mettere da parte. Pare che non ci siano riusciti e che non ci riusciranno nemmeno nei prossimi giorni. Vendola resta candidato e, con ogni probabilità, sarà anche il candidato del Pd. Salvo sorprese dell’ultimo minuto. Per D’Alema è la sconfitta più grave perché è una sconfitta politica. Non è passata la sua linea, il suo progetto. Sconfitto D’Alema, Casini è sciolto dal patto. Non si tirerà indietro. Non verrà meno alla parola data. Prenderà soltanto atto del fatto che le condizioni prefigurate dall’ex ministro degli Esteri non si sono realizzate. Amici come prima, ma liberi di agire. In autonomia. La nostra idea oggi è del Pdl Anche il Pdl non ha ufficializzato il suo candidato. E forse, sarà la sua mossa vincente. Raffaele Fitto è stato molto bravo, nell’ufficio di presidenza del Pdl, a opporsi con decisione e con successo alla ufficializzazione del candidato presidente. Non è ovviamente in discussione né il nome, né il profilo di Stefano Dambruoso, persona eccellente sotto ogni aspetto. Solo che se si vuole l’alleanza con l’Udc e Io Sud, il candidato bisogna sceglierlo con loro, e non prima e senza di loro. È la tesi che questo giornale ha sostenuto da sempre e dall’inizio e che oggi finalmente è la tesi di tutto il Pdl. Non capivamo allora le accelerazioni locali di tanti improvvisatori e sorprende ancor di più oggi constatare che vi sia, persino nell’ufficio di presidenza del partito, chi ancora fa fatica a comprende un argomento tanto facile ed elementare. Ora, salvo errori ed imprevisti dell’ultimo minuto, il percorso verso una intesa locale con l’Udc e Io sud sembra proprio questione di giorni. Per Raffaele Fitto si prefigura con ogni probabilità un triplice scenario vincente: a) il patto Casini-D’Alema non ha prodotto l’effetto sperato; b) il Pdl porta a casa un’alleanza regionale, foriera di vittoria; c) Vendola toglierà finalmente il disturbo. E mentre noi ci apprestiamo a godere finalmente il riposo e la serenità della imminente pausa natalizia, auguriamoci che Fitto, Casini e Adriana Poli Bortone sappiano ritrovare presto e amichevolmente il filo di un’antica e vigorosa alleanza, regalando alla Puglia un ottimo candidato presidente. Sarebbe per noi, non solo il più bel regalo di Natale, ma anche, in occasione del cinquantenario della nostra testata, un significativo riconoscimento della funzione essenziale che un giornale di analisi, di dibattito e di proposta come il nostro può ancora svolgere.

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03/08/2010
Dove ci porterà l’ira funesta del Cavaliere? Alle elezioni anticipate o, almeno, questo è il suo obiettivo.
28/07/2010
Avremmo voluto occuparci oggi solo di Mezzogiorno. Questione seria, drammatica e colpevolmente sottovalutata. Ma da Orvieto è partito l’attacco.
21/07/2010
“Il coordinatore regionale dell’Udc dice che la corsa di Vendola alla nomination nazionale preclude qualsiasi possibilità di collaborazione

09/06/2010
“La buona educazione prevede che alle lettere si risponda; ma Nichi Vendola non ha mai brillato per buona educazione.”
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